«I salmi sono pieni di furore, pieni di emozioni; quindi una preghiera emozionata, una preghiera violenta. Ma se Dio ha ispirato questa preghiera, vuol dire che Dio ama l'emozione, la violenza nell'amicizia. Dio non è un amico freddo, è un Dio che ama questa contestazione che cerca di capirlo più a fondo; ci preferisce, per così dire, contestatori violenti piuttosto che rassegnati, indifferenti. Questo mi sembra di capire esaminando lo stato di preghiera di Abramo che chiamo di lamentazione».
Carlo Maria Martini, Abramo nostro padre nella fede, 107