«"No! Non comprerò mai una pistola, perché io non sono capace di ammazzare un altro uomo come me, anche se è un delinquente. Anzi, penso proprio che se avessi avuto un'arma in casa sarei morto io. E' lo Stato che deve difenderci".
Queste parole non le ha pronunciate un radical chic buonista che contrasta le folli politiche sulla legittima difesa di Salvini.
Queste sono le parole di una persona di 69 anni, Carlo Martelli, che è ricoverato in ospedale per una rapina in casa avvenuta l'altra notte. Una violentissima rapina in cui sua moglie ha perso il lobo di un orecchio - tranciato neanche fossero in Arancia Meccanica - ed in cui entrambi hanno rischiato la vita, svegliati alle quattro del mattino da una gragnola di pugni in faccia per poi essere in balia di quattro folli criminali.
"E' lo Stato che deve difenderci". (....) Parole di una semplicità - di una logicità - "disarmante", specie perché pronunciate da chi ha ancora sulla pelle e negli occhi il terrore e la violenza. Parole che consolano. E parecchio, anche.
Perché c'è ancora tanta, tantissima gente che non è disposta ad abbandonarsi all'odio, al tutti contro tutti e all'infimo "Far West" vendicativo e ignorante.
Grazie Carlo, per la tua lucidità. Spero che venga fatta presto giustizia e che tu e tua moglie possiate rimettervi al meglio, lasciando alle spalle questo tremendo e inaccettabile incubo. Vi abbraccio forte».
Marco Furfaro su FB, 24 settembre 2018