L'ostinata cura della Trinità divina
di Sergio Di Benedetto - 16 giugno 2019
(...) Ogni Persona della Trinità, infatti, agisce. Gesù «dice»: Egli è il Verbo del Padre, e dunque si fa parola per i discepoli; parola che annuncia, che apre sentieri (...) Poi ci sono le azioni dello Spirito: «verrà», «guiderà», «avrà udito», «annunzierà», «prenderà». Sono verbi al futuro (...) Non c'è vita che non possa essere ascoltata dallo Spirito. E infine il Padre: egli «possiede», cioè esercita un potere, che è potere di appartenenza. (...) L'uomo è oggetto della sua predilezione.
La Trinità è una misteriosa unione di persone in azione che hanno cura dell'uomo, hanno cura di me e di te, hanno cura della vita e del mondo. E questa cura, ci dimostra il Vangelo, è cura ostinata, fedele, feconda.
Noi siamo oggetto di cura da parte della Trinità: noi con le nostre miserie, i nostri nodi, le nostre ferite, ma anche le nostre gioie, le nostre qualità, le nostre speranze.
Dio non cancella una parte di noi: Egli si china su tutta la nostra esistenza. (...) Non importa se non portiamo frutto, non importa se siamo sempre sospesi tra «il mare sterminato» che si apre sotto e la montagna che ci sta sopra, non importa se possiamo cadere, mettendo il piede nel vuoto: il nostro Dio, Padre, Figlio e Spirito, è un Dio fedele e ostinato. Continuerà a portare acqua, continuerà ad attendere che quel terreno diventi meno arido, più fecondo, più accogliente. La pazienza di Dio è la nostra speranza. (...)
http://www.vinonuovo.it/index.php?l=it&art=3415