Un silenzio che non si può proprio chiedere (o imporre) a un sacerdote
di Marco Tarquinio
«Credo fermamente che nessuno possa immaginare di impedire a un uomo di Dio di spiegare il Vangelo, soprattutto quando esso viene male interpretato e presentato, soprattutto in tempi nei quali si cerca di ingenerare confusione e di alimentare divisioni nelle stesse comunità cristiane. Storie antiche come il mondo e come la Chiesa... Questo è sempre avvenuto e, purtroppo, avviene ancora (...). Ci sono tanti sacerdoti – come lei sa meglio di me – ma anche semplici (e ben accompagnati) fedeli che non si adeguano al silenzio o all’allineamento imposti, soprattutto quando sono chiaramente stravolgenti dello sguardo cristiano sulla vita delle persone e del mondo. Per un cristiano, per un cattolico, e tanto più per chi ha fatto la scelta di consacrare la propria vita a Dio, la fedeltà alla Parola che è Cristo è semplicemente... non negoziabile. (...)». 
"Avvenire", 22.06.2019
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