Ripensare se stessi nel mondo non in rapporti di subordinazione ma di comunione 
di p. Dalmazio Mongillo
«Oggi il criterio della gerarchia e della subordinazione è contestato a livelli sempre più ampi e con convinzione sempre più profonda, dall’attesa per rapporti di partecipazione e compromissione, ispirati dal riconoscimento della dignità e responsabilità di tutti, orientati a un consenso che si costruisce non in ordine a ciò che il capo decide ma alla comunione piena tra tutti coloro che concorrono a strutturare l’unità. Quest’aspirazione che non è più astratta, di pochi, tenta di sconvolgere l’assetto precedente e scatena forti resistenze al cambiamento. Viviamo in una situazione di conflitto nella quale non ci intendiamo più anche quando usiamo gli stessi termini; le parole si comprendono nella luce del vissuto di chi le dice».
in "Lotta come Amore", gennaio 1978