«I canti vengono preparati appunto da un coro, e dovrebbero animare tutta l'assemblea. E quando riusciamo a fare dei canti che vengono eseguiti non soltanto dal coro, ma da tutte le persone che sono presenti, allora davvero si sente che è l'assemblea che celebra e che quella è tutta una comunità, che come un solo corpo, che all'unisono parla, prega, canta e cantando, appunto, prega insieme.
Un altro aspetto che dovremmo forse - e io dovrei - curare un pochino di più è quello del sacramento della Penitenza e anche dell'accompagnamento spirituale; cioè: incominciano ad essere diverse le persone che incominciano a chiedere un colloquio, una possibilità di un dialogo più profondo, un cammino di Fede personale».
don Peppino Puglisi, intervistato nel 1991 in Fulvio Scaglione, Padre Pino Puglisi. Martire di mafia, 208