Intimità: piccolo viaggio nei misteri del mondo
di Nunzio Galantino
«"A volte succedono cose strane, un incontro,/un sospiro, un alito di vento che suggerisce/nuove avventure della mente e del cuore./ Il resto arriva da solo, nell'intimità dei misteri del mondo". A pochi giorni dall'anniversario di morte di Alda Merini, affido a lei il compito di introdurci nella parola intimità, tanto vicina, ma anche diversa dalla parola interiorità. La parola intimità deriva dal latino intimus («il più dentro possibile»), superlativo assoluto di internus («ciò che è dentro»), mentre interior (più dentro di qualcos'altro) ne è il comparativo.
Evocando l'"intimità dei misteri del mondo", la Poetessa dei Navigli ci spinge ad andare decisamente oltre il comune uso che si fa della parola intimità, ridotta spesso all'intesa fisica tra due persone fino a una eccitante prossimità erotica. L' «intimità dei misteri del mondo», ci introduce a tutto ciò che, non solo a livello personale, va al di là del visibile, del prevedibile e, talvolta, anche del comunicabile. Non per questo l'intimità è lontananza dal frastuono e dalle aggressioni del mondo; né è una sorta di messa al riparo da irruzioni dall'esterno che rischiano di mettere a nudo le mie fragilità e i miei limiti. Nell'intimità è in gioco invece proprio la disponibilità ad aprire un varco attraverso il quale permetto ad altro/i di gettare uno sguardo in quello che, parafrasando Sant'Agostino, possiamo chiamare interior intimo meo, abitato anche da limiti e fragilità. Senza percepirne il disagio (...)».
in "Il Sole 24 Ore " del 10 novembre 2019