«Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
Parole ben chiare. Il verbo "potere" è centrale nella vita: ogni giorno tante volte ci domandiamo cosa possiamo o non possiamo fare. E sogniamo di poter fare tanto, tutto. Siamo convinti che chi può fare tanto-tutto sia "un grande"! Magari "grande" perché Qualcuno (tipo: Dio!) lo ha voluto in quella posizione.
Gesù sa bene che questo modo di fare è proprio agli antipodi rispetto alla natura divina: Dio è Dio non perché domina (quante volte lo abbiamo inteso così!), ma perché serve, perché si abbassa, perché è piccolo, perché sta all'ultimo posto.
Quanta fatica facciamo a vivere e mostrare una gerarchia cattolica fatta al modo indicato da Gesù! E pensare che Lui era stato ben chiaro.
Però non è facile fare diversamente quando le autorità civili ti chiedono e ti impongono questo stile potente; spesso sono gli stessi cristiani che - per abitudine o per pigrizia - chiedono un modo di fare di questo tipo.
E' tutto da inventare, ancora oggi. Papa Francesco ci dà un esempio limpido... e raro.
Anche oggi ci proviamo. Sarebbe bello se gli stili alternativi, gesuanici, fossero portati ad esempio, invece che trascurati o osteggiati.
don Chisciotte Mc, 17.02.2020