Quali le scelte che fin da ora possiamo attuare (e che il vescovo dovrebbe indicare e chiedere con autorevolezza) per “essere Chiesa” oggi? 

-- gesto di accoglienza all'inizio della messa
-- avvisi a cura dei membri del Consiglio Pastorale e del CAE
-- canti che siano cantabili da tutta la assemblea
- caffè e saluti alla fine della messa
- incontri di comunità dopo la messa
- appuntamenti celebrativi domenicali presieduti da laici (invece che togliere le messe)
- funerali presieduti da laici
- messe in Duomo che siano profetiche nei modi
- maggiore autonomia delle Zone pastorali
- un piano pastorale diocesano che sia pastorale; quinquennale; esigente (Non si può dire troppo facilmente: "Non sappiamo dove andare").
- sussidi online; materiali duttili; 
- interventi comunitari nella Preghiera Eucaristica (cfr la Preghiera Eucaristica dei Fanciulli)
- togliere le sedie che sono in fondo alla chiesa, appena entrati (non servono)
- verificare che almeno ogni mese ci sia la convocazione del cp, che abbia un odg, un verbale, la comunicazione ai fedeli della messa
- trasparenza degli affari economici e comunicazione regolare e verificabile della situazione economica
- più frequente la invocazione dello Spirito Santo nelle orazioni della liturgia
- i laici siano accoliti (e non solo "ministri straordinari" dell'Eucarestia)
- frequentemente durante le messe domenicali chiedere ai fedeli - attraverso sondaggi - cosa ne pensano (in senso forte - sensum fidelium) di certi argomenti

-- "Evangelii Gaudium" non la cita nessuno e c'era già tutto! 
(Mio intervento del 22 febbraio 2020 alla Assemblea della Chiesa dalle Genti - Zona di Varese—Villa Cagnola)