La Chiesa è un popolo vivo.
Sospesa la messa, secondo le indicazioni diocesane. Appeso agli ingressi un foglio a colori che riporta le disposizioni.
Un sacco di persone telefonano per avere info.
Non poche arrivano in chiesa, si guardano in giro, capiscono che non c'è la messa... se ne vanno.
Alcuni fedeli si avvicinano a me, parliamo.
Qualcuno chiede la confessione.
Due, tre, quattro cominciano a pregare il rosario. Altri sentono, si fermano e cominciano a pregare.
Sintomatico che alcuni/e entrano in chiesa (coi dovuti 5-6 minuti di ritardo), senza guardarsi in giro, manco si accorgono che le luci sono poche, che non c'è il prete sull'altare, che i presenti sono solo cinquanta... e si siedono al loro posto consueto... salvo poi accorgersi che "qualcosa non gira", si rialzano e escono.
Qualcuno capisce che è meglio fermarsi lì a pregare (diciamo pure: a debita e prudenziale distanza gli uni dagli altri, se lo dicono le disposizioni d'igiene) piuttosto che andarsene.
Concludiamo il rosario col canto della Salve Regina e la benedizione.
Molti si salutano e mi salutano.
E pensare che ieri mattina l'ho "chiesto"... e già oggi la preghiera domenicale presieduta da laici è avvenuta.
don Chisciotte Mc 23.02.2020