«Ci ritroviamo la sera senza dare nell’occhio, come in Cina o altri paesi a limitata libertà religiosa. Torniamo nelle catacombe come alle origini della Chiesa».
Ma cosa state dicendo??? Paragonarsi ai cristiani perseguitati di ieri e di oggi è una vergogna assoluta e aberrante. Ai confratelli che acconsentono o, peggio, stimolano ribellioni sciocche alle norme governative ed ecclesiali domando - insieme al nostro Vescovo - un serio esame di coscienza in nome della responsabilità civile ed ecclesiale, soprattutto dopo l'ultimo decreto che svela ancor di più che la premura non era esagerata e ora è necessaria.
E poi quale fede state promuovendo? Quale visione di Chiesa? Quale teologia?
Non è fede ma superstizione. Non è Chiesa ma sette fondamentaliste. Non è teologia ma una falsa visione di Dio.
Ricordatevi della comunione dei santi, ricordatevi della comunione in Cristo, ricordatevi delle parole di Gesù: "Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà" (Mt 6,6).
E piantatela di condividere e leggere alcuni articoli de "La Nuova Bussola Quotidiana", "Il Timone", "La Verità" e altri giornali e siti che tutto sono tranne che cattolici. Cattolico è colui che è attento all'altro e preserva la comunione sopra ogni cosa, la vera Comunione. Quella in Cristo.

Don Davide Brambilla