Participio passato: "E' risorto!". Dice la realtà di un evento, accaduto... con un retrogusto di "finito", "completato", passato (in tutti i sensi). Come il participio passato "creato", che è diventato un sostantivo.
La qualifica "il Risorto" è da riservarsi - per ora (se consideriamo il tempo come lo conosciamo "al di qua"- a Gesù solo. Altri si sono presentati come "figli di Dio", "messia", "maestri", "illuminati" e via di questo passo. Solo Lui è stato risuscitato.
Tutti siamo "resuscitandi", da-far-risorgere.
Per non correre il rischio di chiudere nel passato questo evento, per Lui più efficace è il titolo di "il Vivente": participio presente.
"Non è più qui" nel luogo riservato ai morti; è qui nella storia dei vivi.
Per noi creature sempre impaurite dalla finitudine, soprattutto angosciate dalla fine del tempo del nostro esistere, è un bell'annuncio credere che continueremo ad essere i viventi, con Lui.
don Chisciotte Mc 200407