«Il cattolicesimo convenzionale è l’alienazione religiosa: dove si prega, ma non si opera la carità, dove s’invoca Dio e non si obbedisce al suo comandamento dell’amore, dove si chiede misericordia e non si perdona. Un ‘cattolicesimo svuotato di cristianesimo’ è l’eresia ultima, perché non fa funzionare la salvezza cristiana nella carne degli esseri umani».
Lo scrive mons. Antonio Staglianò, vescovo di Noto, nel suo editoriale per il quindicinale della diocesi “La Vita diocesana”, incentrato sulla “Placuit Deo”, lettera della congregazione per la Dottrina della fede, che spiega ai vescovi le “odierne cattive interpretazioni della salvezza cristiana” (...) che “producono l’eresia ultima: il cattolicesimo convenzionale”. (...) «L’eresia ultima, qui intesa come mistificazione o riduzione della salvezza cristiana, si vive, infatti, nel cattolicesimo convenzionale, nel mascheramento complessivo che pur mantiene inalterato il linguaggio cattolico: segni rituali, dottrine, manifestazioni, organizzazioni, preghiere – conclude il vescovo –. Tutto è cattolico, ma non più cristiano, cioè, senza la carne di Cristo, l’umanità di Gesù».
mons. Antonio Staglianò, vescovo di Noto - 13.03.2018
https://www.agensir.it/quotidiano/2018/3/13/placuit-deo-mons-stagliano-noto-il-cattolicesimo-convenzionale-e-alienazione-religiosa-eresia-ultima/?fbclid=IwAR3PgFJx7SMNS4Cx0PVVYoX6sQm0wKulRIaL5EVPQc-yXos2XeYvOtr0lJ4