«Quello che voglio io sono i fatti! Se avessi voluto "parole ", mi sarei comperata un dizionario». Molti ricorderanno la pestifera ma geniale Mafalda, la ragazzina impertinente e sincera creata dal disegno di Quino, il noto autore argentino di strisce di fumetti. È una delle sue battute fulminanti quella che abbiamo sopra citato. Un po' tutti siamo maestri di parole. (...) Ciò che reclama Mafalda è ben altro, è quello che potremmo riassumere nella parola "coerenza" tra il dire e il fare. Famosa è la staffilata che Gesù infligge ai maestri ipocriti, religiosi o laici che siano: «Praticate e osservate quello che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno» (Matteo 23,3). Ecco appunto i "fatti", la testimonianza vera. Concludiamo convocando un'altra sapienza antica, quella di Confucio: «Sii molto cauto nel parlare, perché non abbia a vergognarti se le tue azioni non sono state poi all'altezza dei tuoi discorsi».
di Gianfranco Ravasi in "Il Sole 24 Ore " del 10 maggio 2020