Fascino. Sicurezza, delicatezza, unicità

di Nunzio Galantino
« (...) Un punto di partenza sicuramente più efficace per introdursi nel campo semantico della parola "fascino" è quanto Diotima dice a Socrate nel Simposio di Platone. Parlando dell'uomo «che ha imparato a contemplare l'infinito universo della bellezza», la sacerdotessa dei culti misterici afferma: «... le sue parole e i suoi pensieri saranno pieni del fascino che dà l'amore per il sapere» (210d). 
Per Platone, il fascino è espressione di una misteriosa sicurezza, che attiene più all'interiorità e all'intelligenza che alla fisicità. Anche se questa - attraverso gesti, sguardi, sorrisi e parole -contribuisce a risvegliare e provocare partecipazione di grande intensità emotiva. È questo il significato di "fascino" che fa suo anche Albert Camus, considerandolo «quella cosa per cui ti senti rispondere "sì" senza aver posto alcuna domanda precisa».
(...) Dal francese "charme" al tedesco "Ausstrahlung". In entrambi i casi, ci si riferisce all'innata delicatezza, alla grazia e comunque a un modo di essere e di rapportarsi personale che supera la mera apparenza, facendo emergere invece l'unicità di gesti, la sensatezza di parole e la profondità di sguardi puliti che attraggono. Insomma, la persona affascinante non è un replicante né uno che programma in maniera ossessiva la conquista degli altri. Questo lo fanno i mediocri. E la mediocrità, si sa, impedisce di sognare e dispiegare le ali per osare il nuovo e l'inedito.
in "Il Sole 24 Ore " del 26 luglio 2020