#Imparare

di Gianfranco Ravasi
«"Non ho mai insegnato ai miei allievi. Ho solo cercato di metterli nelle condizioni migliori per imparare".
Immaginate un vicolo buio in piena notte. In mano avete una candela accesa che si consuma, ma vi permette di procedere. Questo simbolo regge un proverbio turco tradizionale il cui messaggio è appunto "illuminante": "Un bravo insegnante è come una candela che si consuma per illuminare la strada degli altri". Questa premessa può illustrare la forte confessione autobiografica del grande Einstein, sopra citata, confermata da chi ha avuto la fortuna di seguirne le lezioni all'Institute for Advanced Study di Princeton.
Certo, per insegnare bisogna aver prima studiato, approfondito, indagato. Ma il vero maestro non distribuisce solo nozioni acquisite, ma stimola l'alunno ad andare oltre, a ricercare, a spingersi in avanti nell'immenso orizzonte del sapere. Roland Barthes, il noto saggista francese e docente del College de France, affermava in piena sintonia con Einstein: «Vi è un'età in cui si insegna ciò che si sa; ma poi viene un'altra in cui si insegna ciò che non si sa: questo si chiama cercare».
in "Il sole 24 Ore " del 20 settembre 2020