papa Francesco, omelia della notte di Natale 2020
"La sua nascita è *per noi: per me, per te, per tutti* noi, per ciascuno. Per è la parola che ritorna in questa notte santa: «Un bambino è nato per noi», ha profetato Isaia; «Oggi è nato per noi il Salvatore», abbiamo ripetuto al Salmo; Gesù «ha dato se stesso per noi» (Tt 2,14), ha proclamato San Paolo; e l’angelo nel Vangelo ha annunciato: «Oggi è nato per voi un Salvatore» (Lc 2,11). Per me, per voi.
Ma che cosa vuole dirci questo per noi? Che il Figlio di Dio, il benedetto per natura, viene a farci figli benedetti per grazia. Sì, Dio viene al mondo come figlio *per renderci figli di Dio*. Che dono stupendo! Oggi Dio ci meraviglia e dice a ciascuno di noi: *“Tu sei una meraviglia”*. Sorella, fratello, non perderti d’animo. Hai la tentazione di sentirti sbagliato? Dio ti dice: “No, *sei mio figlio!*” Hai la sensazione di non farcela, il timore di essere inadeguato, la paura di non uscire dal tunnel della prova? Dio ti dice: *“Coraggio, sono con te”*.
Non te lo dice a parole, ma facendosi figlio come te e per te, per ricordarti *il punto di partenza di ogni tua rinascita: riconoscerti figlio di Dio, figlia di Dio*. Questo è il punto di partenza di qualsiasi rinascita. È questo il cuore indistruttibile della nostra speranza, il nucleo incandescente che sorregge l’esistenza: al di sotto delle nostre qualità e dei nostri difetti, più forte delle ferite e dei fallimenti del passato, delle paure e dell’inquietudine per il futuro, c’è questa verità: siamo figli amati.
E *l’amore di Dio per noi non dipende e non dipenderà mai da noi: è amore gratuito*. Questa notte non trova spiegazione in altra parte: soltanto, la grazia. Tutto è grazia. Il dono è gratuito, senza merito di ognuno di noi, pura grazia. Stanotte, ci ha detto san Paolo, «è apparsa infatti la grazia di Dio» (Tt 2,11). Niente è più prezioso.
(...) Viene un dubbio: il Signore ha fatto bene a donarci così tanto, fa bene a nutrire ancora fiducia in noi? Non ci sopravvaluta? *Sì, ci sopravvaluta, e lo fa perché ci ama da morire. Non riesce a non amarci*. È fatto così, è tanto diverso da noi. *Ci vuole bene sempre, più bene di quanto noi riusciamo ad averne per noi stessi*. È il suo segreto per entrare nel nostro cuore. Dio sa che *l’unico modo per salvarci, per risanarci dentro, è amarci: non c’è un altro modo*. Sa che noi miglioriamo solo accogliendo il suo amore instancabile, che non cambia, ma ci cambia. Solo l’amore di Gesù trasforma la vita, guarisce le ferite più profonde, libera dai circoli viziosi dell’insoddisfazione, della rabbia e della lamentela. (...)
http://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2020/documents/papa-francesco_20201224_omelia-natale.html