#L’indifferenza

di Gianfranco Ravasi
"Il peggior peccato verso i nostri simili non è odiarli, ma essere indifferenti". Lasciamo la parola con questo aforisma al noto scrittore irlandese George Bernard Shaw. Il pensiero è semplice, fin lapidario e un po’ paradossale. Certo, anche l’odio è un peccato grave, ma forse ha ragione questo autore, spesso ironico, nel ritenere ancor più inquietante e malvagia l’indifferenza.
Eppure è proprio questo lo stile di vita e di comportamento a cui ci stiamo assuefacendo. Sappiamo certamente di più sulla miseria del mondo, abbiamo più occasioni di confrontarci con gli altri, differenti da noi, ma il risultato prevalente non è quello, pur praticato da alcuni della premura o, all'opposto, del rigetto, bensì quello dell’insensibilità.
Si è sempre più distaccati, impassibili, apatici di fronte al mondo che bussa alle porte della nostra casa ben protetta e isolata. Un sostantivo un po’ volgare ma comune definisce in modo netto questo atteggiamento: il «menefreghismo» è il vessillo del nostro tempo, purtroppo a partire dai giovani, che pure dovrebbero essere i più frementi e fervidi.
in “Il Sole 24 Ore” del 7 febbraio 2021