“Forse non tutti sanno che” viviamo in una società ingiusta
di Gianni Cuperlo, in “Domani” del 7.4.2021
(…) In poco meno di un anno (da febbraio a dicembre 2020) il mondo ha conosciuto una distruzione di reddito pari a 250 miliardi di dollari. All’indomani della grande crisi del 2008 quello stesso dato ammontava a 100 miliardi spalmati in ventiquattro mesi. (…)
Secondo la rivista Forbes, le 500 persone più ricche sulla Terra hanno visto il loro patrimonio incrementarsi di 1.800 miliardi in pochi mesi. Oggi quell’ammasso di ricchezza concentrata in (relativamente) poche mani ammonta a 7.600 miliardi, che poi sarebbe l’equivalente della somma dei Pil di Francia e Germania.
Il conto corrente di Jeff Bezos ha cumulato circa 70 miliardi di dollari, elevando di oltre la metà il gruzzolo precedente. Meglio di lui ha fatto Elon Musk passando da 25 a 153 miliardi di dollari. Nel valore di Borsa Facebook ha guadagnato l’85 per cento. Un anno di pandemia ha polarizzato la ricchezza in una misura imprevista. (…)
Nel 2019 Netflix ha pagato in Italia meno tasse di un lavoratore dipendente. Nello stesso anno Amazon ha versato meno di 11 milioni con un fatturato di un miliardo. Microsoft 16 milioni, Google 6, eBay 145mila euro. Nel complesso i primi quattro cinque gruppi big tech hanno fatturato in Italia 3 miliardi e 300 milioni pagando tasse e imposte per meno di 70 milioni. (…)
Un paio di milioni di cittadini italiani detengono circa 190 miliardi di euro su tre milioni di conti esteri (stima della Rete internazionale di scambio automatico).
Nel 2020 per la prima volta il debito pubblico a livello globale ha superato la produzione del Pil con un rapporto salito al 101,5 per cento. In questo caso la pandemia ha avuto un ruolo fondamentale. Nel 2019 solo 19 paesi conoscevano un rapporto debito Pil superiore al 100 per cento (l’Italia, come noto, era e resta ai primissimi posti). Con l’epidemia sono cresciuti di altre undici nazioni. Il debito dei paesi che fanno parte del G7 è passato dal 118 al 141 per cento, quello dell’area euro dall’84 al 101 per cento. Quanto al debito privato, in un anno è arrivato al 365 per cento del Pil del mondo. (…)
Nel mese di ottobre dell’anno passato la liquidità sui conti correnti è cresciuta di 32 miliardi di euro, l’insieme dei depositi ha superato i 1.700 miliardi nei primi nove mesi dell’anno. Anche le imprese hanno reagito, comprensibilmente, con un incremento dei depositi bancari pari al 21 per cento. Tradotto: la tragedia del Covid ha visto un pezzo di società capitolare, un altro (molto più ridotto) far profitti, un terzo risparmiare in vista di un domani migliore. (…)
Nell’universo del lavoro autonomo a mantenere lo stesso reddito di prima della tragedia sanitaria è stato meno di un lavoratore su quattro. Diversa la sorte degli oltre tre milioni di dipendenti pubblici e dei sedici milioni di pensionati dai quali (e siano ringraziati per ciò) è continuato a dipendere in buona misura il sostegno tramite il fisco (Iva e Irpef) dei servizi essenziali di cura e assistenza. (…)
In Italia sono 1.496.000 le persone con una ricchezza superiore al milione di dollari (circa 840mila euro). Sarebbe il tre per cento della popolazione ai quali toccherebbe in dote il 34 per cento della ricchezza totale. Non è propriamente facile convincere gli uni (quelli in alto alla scala) e gli altri (quelli relegati in cantina) che l’unità e solidarietà soprattutto nei momenti di crisi passano da un di più di vicinanza e coesione. (…)