#il
pepe e il cocomero
di Gianfranco Ravasi
"«L’amore non consiste nell’accarezzare una coscia». Persino i canonici si sarebbero svegliati se il vescovo avesse detto una cosa simile dal pulpito. Avrebbe allora detto: «Amore vuol dire amare gli altri più di noi stessi». Qui i canonici si sarebbero subito riaddormentati" (Bruce Marshall)..
"È un peccato che non si leggano più i romanzi di Bruce Marshall, il noto scrittore cattolico scozzese morto ottantenne nel 1979. È il caso della Sposa bella, da cui abbiamo tratto l’odierna citazione un po’ birichina eppur inoppugnabile. Essa offre lo spunto innanzitutto per sottolineare la necessità di un po’ di sapore e di spezia nel comunicare la verità. Un antico adagio rabbinico affermava che val più un grano di pepe che non un cesto di cocomeri. Un’educazione (e una predicazione) lagnosa e infarcita di buoni e santi luoghi comuni lascia del tutto indifferenti.
Oltre a questa ovvia osservazione di metodo, dalle parole di Marshall si può raccogliere anche una nota di contenuto. L’amore è ben più della carnalità, e la sua scoperta avviene sulla via del cuore, del sentimento e della donazione. Tuttavia non si deve essere gretti nel giudicare il comportamento di una persona, colpendolo soltanto per un atto di debolezza carnale. Saper amare è ben più che «accarezzare una coscia»; ma non si deve essere implacabili e rigidi custodi di una moralità misurata solo sui gesti esteriori. Non ci si deve, comunque, ridurre a quell’uomo e a quella donna di mezza età che p. Gaston, un altro personaggio di Marshall, ha di fronte sul treno: «così indifferenti l’uno all’altra da far pensare che fossero sposati»".
in “Il Sole 24 Ore” del 23 maggio 2021