“Custodire la vita nel sentimento nuovo della vita, è una delle cose più difficili che ci siano, che molto spesso si evitano. Ciò deriva senza dubbio dal fatto che questa novità d'ogni giorno può essere accolta soltanto in prossimità della morte a se stessi, a null'altro che a sé.
Io penso ogni giorno alla morte vicina.
Non è un pensiero del futuro, è un pensiero del presente.
E’ il pensiero meno morboso che ci sia.
Vivere nella vicinanza dell'ombra riflessa del morire, è una realtà che posso riassumere in una parola, in un atteggiamento di fondo: ridere.
La vita mi ribalta come un foglio di seta così fine che uno sguardo troppo pesante basterebbe a strapparlo.
La vita mi ricolma anche quando minacciata.
La lacerazione mi dà gioia e riso”.
Christian Bobin