A volte nei commenti ai miei post emerge quella domanda: "Tu tiri fuori il problema, scagli il sasso nello stagno... ma cosa proponi concretamente? Cosa fai o cosa si potrebbe fare?". La faccenda è che tutta la mia vita è stata all'insegna del rapporto tra buona prassi e buona "teoria". Ciò che la Bibbia, il magistero e la teologia (che mi sono state trasmesse e che io trasmetto) annunciano, ho cercato di tradurlo in scelte concrete. La mia fortuna (un dono che diventa un impegno) è che io le ho perseguite, viste e sperimentate. Da anni, da decenni. Considerato che nessuno dovrebbe essere contento dello stato in cui versa la vitalità delle nostre comunità, faccio fatica ad accettare che non si ascolti la Rivelazione, non si prendano in considerazione le esperienze positive e feconde, non si scelgano e non si sostengano le vie alla vitalità. Invece, ci si siede su ciò che si è sempre fatto (e - alla lunga - ha mostrato non pochi limiti); si dicono parole vuote nella predicazione; si è incapaci di una progettazione pastorale degna di questo nome; ci si limita a puntellare ciò che non sta in piedi. Io ho visto e toccato con mano e non posso tacerlo.
don Chisciotte Mc 210825