«La pazzia del Vangelo non vince i poteri di questo mondo». È uno dei tanti passaggi significativi di questo testo che ho potuto leggere con gusto, in giorni tremendi per la Terrasanta, lacerata ancora una volta da un conflitto tra i più duri degli ultimi tempi. Purtroppo, sembra non essere cambiato molto in questa Terra dal tempo in cui la visitò il Poverello di Assisi: «So che in Terrasanta, dov’è nato, vissuto e morto il Principe della pace, questa non c’è, è ferita da tutti...». È così ancora oggi: la pace, di cui tutti parliamo, sembra essere la grande estranea di questo tempo. E avremmo bisogno anche oggi di un pazzo che, come il Poverello di Assisi, voglia «andare laggiù a predicarla e, se possibile, incontrare il sultano d’Egitto per annunciargli il Vangelo... e annunciare la pace anche qui». (continua a leggere:)
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