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Tu solo, Signore Gesù, hai parole di vita che riguardano la nostra vita e che ci danno vita. Manifestati a ciascuno come Parola di vita; ciascuno riconosca che tu sei il senso, il significato della vita, che tu hai la parola della chiamata, della vocazione decisiva per il cammino di ciascuno. Tu Gesù, trasparenza del Padre, splendore, riverbero del Padre, fa' che vedendo te possiamo vedere il Padre; che ascoltando te, sentiamo la Parola del Padre, cioè la Parola ultima, definitiva, oltre la quale non c'è più nulla, perché Parola risolutiva nella quale c'è tutto ciò che possiamo desiderare. Manifestati a noi, nella tua umanità e nella tua dignità: fa' che cogliendoti, cogliamo l'Assoluto, il Perfetto, l'Eterno, l'Immenso, la Verità, l'Amore, la Giustizia, la somma delle cose desiderabili; Colui al quale va ogni nostro desiderio; Colui dal quale dipendono ogni istante della nostra vita, ogni molecola del nostro corpo, ogni punta del nostro pensiero, ogni nostro gesto e azione. Che Colui che è Dio, sopra ogni cosa, in ogni cosa, dal quale tutto è e tutto è stato fatto e al quale tutto converge, Colui dal quale ogni cosa riceve forza, essere e vigore, che è signore della vita e della morte, del tempo e dell'eternità della gioia e del dolore, della notte e del giorno, ci si manifesti in te Gesù, Signore, Verbo di Dio fatto uomo, Amico e Fratello, medico, padre, madre, tu che per noi sei ogni cosa, tu che sei la scelta definitiva della nostra esistenza. Te lo chiediamo per mezzo di Maria tua madre che in te ha trovato il senso perfetto della sua vita e che sotto la Croce ha conosciuto profondamente te e il Padre.
Carlo Maria Martini, All'alba ti cercherò, 151-152
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"Abbiamo di Dio una falsa e povera immagine; e ci è difficile obbedire al primo comandamento (“Amerai Dio con tutto il cuore”) perché ci sta di fronte un Dio assai poco amabile.Temibile piuttosto, onnipotente, sapiente architetto, sommo regolatore ed anche grande punitore.
Non è amabile un Dio cosiffatto. E infatti non lo amiamo.
Lo temiamo, lo rispettiamo, lo ammiriamo; ma l'amore – l'amore appassionato e passionale di cui parla la Bibbia – è un'altra cosa; e noi difficilmente riusciamo a riferirlo a lui. A questo punto c'è da chiederci se siamo cristiani, o addirittura se possiamo essere cristiani, finchè permane in noi un'idea di Dio che ci rende tanto arduo – addirittura quasi impossibile – quel primo comandamento dell'amore.
Noi amiamo Dio e siamo cristiani nella misura in cui quell'idea si dissolve e ad essa ne subentra una più consona alla realtà del Dio – Amore”.
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«La conversione al servizio ecclesiale è difficile da portare avanti, sia idealmente sia nella nostra vita concreta. Dobbiamo convertirci all'umile e modesto servizio a questa Chiesa cattolica e romana; con il suo sviluppo storico e con questa sua configurazione diocesana. Chiesa e fedeli vanno serviti con dedizione e amati così come sono, senza proiettare su di loro un progetto astratto. Questo è certamente un punto molto delicato del cammino formativo, a proposito del quale si potrebbero porre domande più pungenti.- Dettagli

Erri De Luca
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la maggior parte la compra e la indossa.
Ma non è la stessa cosa.
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Il vangelo delle messa ambrosiana di oggi: «Gesù diceva anche questa parabola: "Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: 'Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Taglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?'. Ma quello gli rispose: 'Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai'”» (Luca 13, 6-9).- Dettagli
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«Si passa qui come si passa accanto a una fonte. Il viaggiatore si ferma, si disseta e continua il cammino». Con queste parole Giovanni Paolo II salutò la comunità ecumenica di Taizé durante la sua visita nel 1986. A quella fonte, in 75 anni di vita, hanno bevuto migliaia di giovani. Tanti quanti mai avrebbe immaginato il giovane protestante svizzero Roger Schutz quando nell’agosto del 1940 decise di prendere dimora nel piccolo villaggio francese per fondarvi una comunità dedita alla riconciliazione tra le diverse confessioni cristiane.- Dettagli
«Ciò che definisce l’uomo in questa prospettiva è che il corpo non stringe in un rapporto di parentela l’uomo al mondo inferiore (animale, biologico) ma a Dio; che il corpo, come lo spirito, partecipa dell’essere immagine di Dio; che l’economia di salvezza si svolge attraverso un’economia della carne unita all’economia dello spirito; che le due economie evocano il modo della creazione per le due mani del Padre che sono il Figlio e lo Spirito Santo. (...) L’uomo è un corpo e uno spirito capax Dei dalla creazione, o, se così si potesse dire, "prima" del peccato, e tale rimane per tutta la storia, tale è rivelato nella storia tramite l’incarnazione».- Dettagli
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La bacheca parrocchiale? Parla di noi
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Perché reggono l’intero peso.
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E tu, uomo, sei stato creato per questo: perché tu sei l’unico essere sulla faccia della terra e forse del cosmo intero, che ha questo dono, di indovinare il segreto dell’universo».
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«Tu hai aperto gli occhi del nostro cuore perché conoscessimo te solo, Altissimo, che abiti nei cieli altissimi, Santo tra i santi. Tu abbatti l’arroganza dei presuntuosi, disperdi i disegni dei popoli, esalti gli umili e abbatti i superbi, doni la ricchezza e la povertà, uccidi e fai vivere, benefattore unico degli spiriti e Dio di ogni carne (cfr. Is 57, 15; 13, 1; Sal 32, 10, ecc.). Tu scruti gli abissi, conosci le azioni degli uomini, aiuti quanti sono in pericolo, sei la salvezza di chi è senza speranza, il creatore e il vigile pastore di ogni spirito. Tu dai incremento alle nazioni della terra e tra tutte scegli coloro che ti amano per mezzo del tuo Figlio diletto Gesù Cristo, per opera del quale ci hai istruiti, santificati, onorati.- Dettagli
Il significato del guarire 


















