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Vivere nella resistenza
Leggi tutto: L'uomo libero e consapevole è sempre un resistente
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Fa’, o Signore, che non perda mai il senso del sorprendente.Donami occhi rispettosi del tuo creato, occhi attenti, occhi riconoscenti.
Signore, insegnami a fermarmi: l'anima vive di pause; insegnami a tacere: solo nel silenzio si può capire ciò che è stato concepito in silenzio.
Hai lasciato le tue impronte digitali: fa’ che sappia vederle nei puntini delle coccinelle, nel brillìo delle stelle.
Rendimi, Signore, disponibile alle sorprese: comprenderò la liturgia pura del sole, la liturgia mite del fiore; sentirò che c'è un filo conduttore in tutte le cose...e salirà il voltaggio dell'anima.
Amen.
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Dalla trasmissione "radio Milano Liberata". Oggi raccontiamo la storia di una trattativa, improbabile, disperata, ma tentata nel pomeriggio del 25 aprile dall'arcivescovo di Milano Ildefonso Schuster. Nella sala rossa dell'Arcivescovado si incontrano Mussoli e alcuni capi della Resistenza. Per arrivare a cosa? Ascolterete anche i ritratti di due protagonisti di quella trattativa, Schuster e il leader democristiano del Cln Achille Marazza, una canzone e una rassegna stampa di quei giorni e la testimonianza diretta del 25 aprile '45 del signor Elio Oggioni.
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Le alte parole del Pontefice, pronunciate solennemente in occasione della messa in Vaticano per il centenario del genocidio armeno, hanno scombussolato le carte delle diplomazie e affermato senza possibilità di equivoci che quello commesso un secolo fa dai turchi contro gli armeni è stato un genocidio, il primo genocidio del Novecento. Dopo quello degli armeni c’è stato lo stalinismo e la Shoah e ancora il Ruanda, la Cambogia, la Bosnia. E le uccisioni di massa dei cristiani, che si configurano sempre più come un genocidio, in tanta parte del mondo di oggi. Mentre il governo turco reagisce con forza richiamando l’ambasciatore, le parole di plauso si levano da ogni parte.- Dettagli
Oggi celebriamo san Giorgio, patrono dello scoutismo.
Quest'anno, a 70 anni dalla Liberazione dell'Italia dalla dittatura,
ricordiamo le "Aquile randagie", gruppo scout di Milano e Monza,
clandestino perché disobbediente alle leggi fasciste.
Nella loro promessa clandestina, esprimono la loro volontà di
resistere «un giorno in più del fascismo».
sito di riferimento: www.aquilerandagie.it
Qui un file pdf con alcune note storiche.
Qui il documentario trasmesso da Rai Storia il 17 aprile 2015:
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L’odio feroce e le falsità di chi si nasconde dietro i nickname
«Nessuna pena, 700 zozzoni in meno da sfamare!», scrive in un post «Mladic», l’anonimo che per vomitare odio online si è scelto come nickname quello del generale serbo noto come «il boia di Srebrenica». E conclude: «Nessuno li ha chiamati, speriamo nel mare grosso sempre». Una ferocia raggelante. Ma niente affatto isolata.
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Dopo tanta disinformazione sui rom, ecco i dati del rapporto annuale
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Un sito fatto bene: www.radiomilanoliberata.it
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a prendere le cose e a metterle in posti dove nessuno voleva farcele stare,
a scombinare tutto,
a cambiare piani».
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«Vieni, Spirito santo!- Dettagli
Una risata vi beatificherà C'è, però, un'obiezione che parte da un dato sconcertante così sintetizzato da un autore cristiano ignoto rubricato in passato sotto un s. Agostino apocrifo: «Dominum nunquam risisse, sed flevisse legimus», cioè, leggiamo nei Vangeli che il Signore Gesù pianse, ma mai che abbia riso.
Tuttavia non si può ignorare che tutto l'annuncio di Gesù è "evangelo", cioè notizia buona e gioiosa di salvezza e liberazione, che la sua nascita è avvolta nella festosità celeste, che egli prega «esultando nello Spirito Santo» (Luca 10,21), che la tragedia della croce approda alla luce della felicità pasquale. Questa gioia della risurrezione, tra l'altro, ha dato origine al curioso fenomeno medievale del risus paschalis, studiato da Caterina Jacobelli in un saggio del 1990 (Queriniana): nelle celebrazioni pasquali si introducevano elementi di allegria così festosa ed eccessiva da rasentare la scurrilità!
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«Venendo poi a considerare gli aspetti critici, devo constatare che una prima difficoltà interessa la lettura della situazione ambientale (contesto sociale e culturale, vissuto etico-spirituale, analisi dei bisogni e delle risorse). Anche laddove ci si è impegnati in una ricognizione di tipo sociologico, si registra non di rado una scollatura fra tale ricostruzione e la successiva ripresa sul fronte del progettare e dell'agire.
qui puoi fare il download dell'intera Lettera.
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«Leggo, non predico.
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Quanto è offensivo dichiarare "semplicemente consultivo" il valore della parola di un uomo, di una donna?A maggior ragione se "tempio dello Spirito Santo" e "membro del corpo di Cristo"?!
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«Stasera ho chiesto al caso
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Chi pensa di essere un buon figlio o una buona figlia, pensa di non aver bisogno di un salvatore.- Dettagli
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«La capacità di ben consigliare. Non esiste decisione saggia, prudente, se precedentemente non c'è stato un processo di consiglio. Questo processo implica due cose: la capacità di ben consigliare in coloro che sono chiamati a dare consiglio, e la docilità in coloro che devono rendersi disponibili a quanto viene consigliato. (...) Nessuno, infatti, è in grado di avere sempre la conoscenza sufficiente e globale della situazione su cui deve decidere e per questo ha bisogno della collaborazione di persone sperimentate e prudenti che lo aiutino.








