
Quale sarebbe stata la reazione militare e politica se a sparare sulla base Unifil in Libano (e sui militari italiani che vi si trovano) fosse stato un gruppo armato "qualunque", magari incasellato come appartenente al mondo musulmano?
Io sono tra quelli che - educati alla scuola di padre Carlo Maria Martini - fanno di tutto per "inter-cedere" (camminare in mezzo, tenere unite le parti migliori), e bisogna provare a chiamare le cose col loro nome, se si vuole tentare la via della costruzione di un terreno di comune confronto e dialogo.
Mc 241011








