Papa Francesco è ammalato… ed è vecchio.
Lui stesso ha sempre chiesto di pregare “per lui” e anche noi lo facciamo volentieri.
E in ogni messa ci ricordiamo che preghiamo in comunione con lui.
Tristemente, dobbiamo segnalare che non pochi non sono in comunione con papa Francesco: lo mal sopportano, lo denigrano, lo accusano, vorrebbero toglierlo da quel compito di “pontifex”, “costruttore di ponti”, tra le comunità cattoliche, tra le Chiese, tra gli uomini.
Noi ogni settimana dedichiamo del tempo speciale a sostenere con la preghiera chi è malato, debole, abbandonato. Qualcuno lo fa tutti i giorni, tutte le ore.
In senso proprio, noi non chiediamo che papa Francesco guarisca dalla malattia o dalla vecchiaia: certe situazioni sono croniche e irreversibili. Le lancette dell’orologio non torneranno indietro e certe cellule danneggiate non si rinnoveranno.
Noi chiediamo per papa Francesco che non si senta solo e abbandonato; e affinché questo capiti, chiediamo un solo miracolo: che noi (non altri) possiamo essere segno della vicinanza di Dio Padre; che ci scuotiamo dalla indifferenza; che aiutiamo i medici e la sanità pubblica; che non diciamo più bestemmie circa ciò che sarebbe la volontà di Dio; che non ci immaginiamo più come immortali. Grandi miracoli davvero, per la nostra testa piccola e spesso meschina!
E tutto questo lo chiediamo per ciascuno di noi, affinché tutti i malati, tutti i ricoverati negli ospedali a causa di malattie o violenze, tutti quelli che non hanno più gli ospedali, possano trovare vicino qualcuno che faccia loro superare l’immane senso di abbandono, solitudine, frattura da sé e dal mondo che la malattia produce.
don Marco
Si può… vivere da cristiani la malattia e la vecchiaia!
Mc 250223









