Se il papa si riprende, Dio lo ha guarito e sono tutti contenti!
Ma se il papa non si riprende.... devono scattare le contromisure apologetiche: "La forza della debolezza", "Il segno della umiltà", "Il seme che muore per fruttificare"...
Tutto questo per nascondere l'unica vera risposta, secondo questo modo di presentare le cose: onestà intellettuale vorrebbe che si dicesse chiaramente: se il papa, nonostante le richieste di guarigione fisica, non guarisce, significa che Dio non vuole che guarisca.
E così viene confermata l'idea di un Dio despota, capriccioso, inaffidabile.
E' una trappola semplicissima, e ci cadiamo sempre.
Spiace che si renda così banale e vulnerabile l'annuncio della Buona Notizia del Vangelo!
Mc 250225









