Mentre il mondo continua a porre davanti ai nostri occhi i segni che indicano la *incapacità a comporre le differenze* (di cultura, di religione, di politica, di sport) e propone la distruzione del diverso come unica forma di sopravvivenza, *la solennità della Trinità* ci annuncia l’originalità della Rivelazione cristiana: *Dio genera, fonda, sostiene, sceglie la molteplicità, la differenza… in una forma che non divide, bensì offre la condizione di possibilità della comunione*.
Per troppo tempo abbiamo dimenticato che l’unica natura divina si è fatta conoscere in tre Persone (Padre, Figlio e Spirito); ne consegue che per troppo tempo abbiamo dimenticato che l’unica natura umana si manifesta in miliardi di unicità, le persone, simili eppure originali, non sovrapponibili, non omologabili.
Credere nella Trinità ci offre *la speranza di non cadere nel totalitarismo del pensiero unico*; di non annientare le persone; di non schiacciare le idee diverse dalle nostre; di non ricorrere ogni volta alla violenza per toglierci dai piedi chi non è come noi.
*Bisogna mangiare un pane spezzato per avere un’impronta di questo tipo*. Ci vuole questo Dono dall’Alto per non essere vinti dalla tentazione di spezzare la vita dell’altro diverso da me, necessariamente diverso da me.
Mc 250614