Mentre leggevo queste dichiarazioni, faticavo a credere ai miei occhi.

Non capisco il motivo per cui schierarsi ora in questo modo e non farlo (vantandosene) in relazione a ben altri argomenti. Perché non accennare ad alcun problema, che pure esiste e non è lieve?

Si nascondono le questioni spinose perché non si sa come affrontarle o perché non si ha interesse a farlo?

don Chisciotte


Il direttore dell'«Osservatore Romano» e lo scontro tra mondo cattolico e politica

Vian: rivendico di non aver scritto sulle vicende private del Cavaliere

«Santa sede-governo, rapporti eccellenti. Avvenire? Qualche scelta imprudente»

«E' vero, sulle vicende private di Silvio Berlusconi non abbiamo scritto una riga. Ed è una scelta che rivendico, perché ha ottime ragioni». Dice Gian Maria Vian, direttore dell'Osservatore Romano, il quotidiano del Papa, che «il giornalismo italiano pare diventato la prosecuzione della lotta politica con altri mezzi. Segno che la politica, in tutti i suoi schieramenti, è piuttosto debole. Infatti da alcuni mesi la contesa tra partiti sembra svolgersi soprattutto sui giornali, che hanno assunto un ruolo non soltanto informativo, come mostrano le vicende anche degli ultimi giorni. Ma forse