Una canzone antica che - guarda caso - ho ritrovato proprio ieri, giorno della morte di un confratello.

Ha un ritmo potente, coinvolgente, disperante e solenne... e un testo semplicemente disarmante.

Se non ti abbatte, ti addolcisce.

don Chisciotte



Stefano Landi (1587-1639)

Homo fugit velut umbra - Passacaglia della Vita

Marco Beasley, Johannette Zomer



Oh come t'inganni se pensi che gli anni

Non han da finire, bisogna morire



È un sogno la vita che par sì gradita

Che breve gioire, bisogna morire

Non val medicina, non giova la china

Non si può guarire, bisogna morire



Non voglion sperate in arie bravate

Che taglia da dire bisogna morire

Lustrina che giova parola non trova

Che plachi lardire, bisogna morire



Non si trova modo di sciogliere sto nodo

Non vale fuggire, bisogna morire

Non muta statuto, non vale lastuto

Sto colpo schernire bisogna morire



Oh morte crudele, a tutti è infedele

Ognuno svergogna, morire bisogna

È pura pazzia o gran frenesia

A dirsi menzogna, morire bisogna



Si more cantando, si more suonando

La cetra zampogna, morire bisogna

Si muore danzando, bevendo, mangiando

Con quella carogna morire bisogna



I giovani putti e gli uomini tutti

Son da incenerire, bisogna morire

I sani, gli infermi, i bravi, gli inermi

Tutti han da finire, bisogna morire



E quando nemmeno ti penti nel seno

Ti vien da finire, bisogna morire

Se tu non ti pensi hai persi li sensi

Sei morto e puoi dire: bisogna morire.