Questa è la reale sub-cultura più diffusa in Italia. Sia da parte dei produttori, che dei fruitori, che dei finanziatori. E molti hanno interesse che resti così.



Farefuturo contro i film di Natale: «Basta, boicottiamo il cinepanettone»

Fondi pubblici per 1,5 milioni alla pellicola di Parenti - La fondazione di Fini attacca: il ministero chiarisca


(...) Inaspettatamente sul clima festoso delle pellicole che fanno cassetta - nei primi tre giorni di uscita, «Natale a Beverly Hills» ha fatto incassare 3 milioni 472 mila euro, come «Natale a Rio» nel 2008 - si abbattono gli strali della politica. Anzi del politically correct. La Fondazione Farefuturo attacca infatti l'ultimo prodotto da record di Neri Parenti: «Boicottiamo il cinepanettone».

Mentre a Roma e Milano le sale sono piene, Farefuturo affonda senza mezzi termini. Bocciando il film, afferma: «Non ci si può stare... Speriamo che qualcuno dalle parti del ministero della Cultura possa rivedere un po' le cose, o almeno provarci. Noi quest'anno, per protesta, il cinepanettone lo boicottiamo». Insomma, il ministero chiarisca perchè darà dei soldi al produttore per un film miliardario che non è certo un prodotto culturale. Nella sostanza, il web magazine della fondazione del presidente della Camera Gianfranco Fini critica la normativa in base alle quale film come «Natale a Beverly Hills», «avranno la possibilità di usufruire dei finanziamenti pubblici». Il tutto, sottolineano altri detrattori del genere cinematografico, «mentre il governo persevera in inauditi tagli al Fondo unico per lo spettacolo (Fus)». (...) Il cinepanettone è stato dichiarato ufficialmente "film d'essai", «e non per un qualche colpo di mano dei fan del supertrash o una resa incondizionata del fronte unito Critici & Castigamatti, ma per "merito" della legge italiana sul cinema». «(...) E' assurdo che la stessa pellicola benefici dei crediti d'imposta e degli aiuti fiscali e monetari pensati per sostenere gli esercenti più attenti e coraggiosi, quelli che, cioè, dovrebbero dare spazio ai film culturalmente più stimolanti». (...)

Già nei giorni scorsi l'agenzia Il Velino aveva sottolineato lo sconcerto di molti protagonisti della cultura davanti ai numeri dei finanziamenti pubblici al cinema. «Il produttore Aurelio De Laurentiis potrebbe ricevere fino a due milioni di contributi dallo Stato - scriveva il Velino alla vigilia di Natale - grazie al riconoscimento di “Natale a Beverly Hills” come film di interesse culturale. (...)


Luca Zanini