Ogni persona è come un mare profondo.



«Non ho avuto intimità col fondo, con quelli che s'immergono coi fucili.

Nicola non sapeva nuotare e mi ha trasmesso il rispetto per il fondo.

Si ottiene dal mare quello che ci offre, non quello che vogliamo.

Le nostre reti, coffe, nasse, sono una domanda.

La risposta non dipende da noi, dai pescatori.

Chi va sotto a prendersela con le sue mani la risposta, fa il prepotente col mare.

A noi spetta solo la superficie, quello che ci sta sotto è roba sua, vita sua.

Noi bussiamo alla soglia, al pelo dell'acqua, non dobbiamo entrare in casa sua da padroni».



Erri De Luca, Tu, mio, 14