Quelli che non scelgono

di Massimo Gramellini   

Giuro che non è il prossimo film di Christian De Sica, non ancora. Prima scena, Reggio Emilia: alla vigilia del matrimonio un trentenne si rimette con la ex fidanzata e le propone di seguirlo in viaggio di nozze, ovviamente all'insaputa della moglie. Seconda scena, atollo delle Maldive: tutte le mattine il neo-marito deposita la sposina in spiaggia per andare, dice lui, a scuola di sub. In realtà si precipita dall'altra parte dell'isola, dove la ex - non ex - quasi ex lo aspetta sotto le coperte di un bungalow per le immersioni di rito. Terza scena, di ritorno in Italia: la sposa si scola un termos di caffè e finalmente si sveglia. Esplora il cellulare del marito e vi trova più tracce di quelle lasciate da Pollicino. Dopo consultazione con mammà, partono la richiesta di divorzio e la terapia intensiva presso lo psicologo (suggerirei anche un oculista). Morale sui titoli di coda: che tristezza. Nel marito fedifrago qualcuno vedrà solo un mascalzone, qualcun altro la vittima delle leggi che impediscono ai sultani nati in Padania di praticare la bigamia. Io vedo il campione di una categoria sempre più diffusa: l'indecisionista. Un conservatore spaventato che non procede per scelte ma per accumulazioni. Uno che non sa se ama ancora la ex oppure no e nel dubbio ci si rimette insieme, non sa se rompere il fidanzamento con la futura moglie oppure no e nel dubbio la sposa lo stesso, non sa se liberarsi della ex tornata in auge oppure no e nel dubbio la porta al seguito, non sa se mollare la moglie appena sposata oppure no e nel dubbio si fa mollare da lei. È un disperato e magari si sentirà un figo.