«Che la Chiesa sia il popolo di Dio significa anche questo: che ciascuno è soggetto solo in quanto è relato ad altri soggetti, che ciascuno è cristiano solo in quanto è posto di fronte all'altro, che ogni cristiano è Chiesa solo in quanto è con l'altro, per l'altro, centro dell'altrui presenza. Personalizzazione e comunione non sono due dinamismi antitetici, ma sono, sul piano dell'essere, simultanei l'uno all'altro. Ciascuno, nella Chiesa, qualunque sia il ruolo che vi occupa, proviene dal noi ed è rimandato al noi».

Roberto Repole, Il pensiero umile, 159