Ho avuto qualche titubanza nel pubblicare questo articolo: mi pare che i dati siano confusi, l'interpretazione debole, l'idea-chiave non univoca. Forse - in fondo in fondo - si tratta di un pezzo "obbligato" per questioni di interesse. Però si possono trarre dei dati interessanti, da rileggere e verificare con altre fonti e alla luce di esperienze comuni.don Chisciotte
Gli adulti sedotti da web e videogiochi
Genitori e fratelli maggiori in Rete come gli under 20. Resistono i media tradizionali: dalla radio a tv e cinema
Giovanissimi smanettoni tutti Internet, iPhone e videogiochi? Un luogo comune. Eppure l'idea dominante è che nell'uso dei media i teenager siano una tribù con propri riti e usanze che sta sempre meno davanti al televisore e sempre più di fronte allo schermo di un personal computer. Che passa ore a navigare su Internet, adora i videogame violenti, ignora i giornali e la radio. Conclusione: un universo alieno, misterioso e insondabile. Questa rappresentazione, secondo una ricerca della Nielsen sul comportamento mediatico dei giovanissimi, è completamente falsa: gli under 20 non sono affatto un «mondo a parte» ma, nella media, tendono a comportarsi come i loro genitori e fratelli maggiori.
Non è vero ad esempio che per l'iPhone e la Playstation stiano abbandonando in massa la tv; al contrario la guardano più che mai. Per l'esattezza, ha calcolato Nielsen, negli ultimi cinque anni negli Stati Uniti le hanno dedicato il 6 per cento del tempo in più. E una sorpresa emerge anche dalle preferenze in materia di programmi televisivi, quando si scopre che in realtà hanno più o meno gli stessi gusti dei «grandi». Un po' diversamente dall'Italia dove, negli ultimi cinque anni, il consumo televisivo è aumentato soprattutto grazie alla popolazione matura e anziana (cioè over 45 e over 65). E dove, nella fascia tra gli 8 e i 19 anni, si osserva invece una lieve contrazione. Giocano con i videogame, sicuramente, ma apprezzano quelli in cui si fa musica o si corre in automobile tanto quanto i giochi più violenti. Il pubblico delle console si è via via esteso alle donne e agli adulti. Nell'ultimo trimestre 2008, i ragazzi tra i 12 e i 17 anni rappresentavano solo il 23 per cento dei videogiocatori americani e in termini di tempo erano una minoranza, il 10 per cento.
È vero che i ragazzi ne vanno matti, ma a navigare spendono meno tempo degli adulti (...): sul web passano infatti 11 ore e mezza al mese, ben al di sotto della media che è di 29 ore. Globalmente, i siti più visitati dai giovanissimi sono gli stessi preferiti da mamme e papà (...). La differenza emerge semmai nella predilezione per i social network come Facebook e MySpace, che per i ragazzi rappresentano un'esperienza iniziatica sempre più importante. (...)
«È senz'altro vero