L'articolo che appare oggi su "Avvenire" conferma quanto dicevo nel post precedente: la cosa mi addolora.

Non c'è nessuna osservazione o critica, anzi sembra di ascoltare un giornale di partito che narra - con distacco e simpatia - le vicende del proprio leader.


don Chisciotte


Il premier tenta la difesa: mai nulla di disdicevole

 «A casa mia anche capi di governo» Dopo le registrazioni timori sulle foto

di Massimo Chiari

«Il presidente a vita della Lombardia ha usato per descrivere questo territorio la parola antropizzato... Non è una bella parola... Ci sono un sacco di belle figliole e di solidi imprenditori». All'improvviso la cerimonia di avvio dei lavori della  BreBeMi, l'autostrada che unirà Brescia, Bergamo e Milano, offre al Cavaliere un nuovo spunto per tornare, con il solito gusto per la battuta, sugli scandali di cui l'accusano da settimane. «Sì, ci sono in giro un sacco di belle figliole... Non sono un santo. Lo avete capito tutti, speriamo lo capiscano anche quelli di Repubblica...». Il riferimento alle registrazioni pubblicate dall'Espresso appare palese e arriva proprio nel giorno in cui il gruppo di Carlo De Benedetti formalizza la decisione di passare alle vie legali, depositando l'esposto già annunciato contro il presidente del Consiglio per aver invitato gli imprenditori a non fare pubblicità sui giornali che hanno un atteggiamento 'catastrofista' sulla crisi. Passano le ore e Berlusconi, arrivato a Roma per la direzione del Pdl, torna sull'argomento e, davanti a deputati e senatori riuniti a Montecitorio, ribadisce la sua convinzione: quello che è emerso o che emergerà avrà poca o nessuna influenza sugli elettori. Gli «attacchi personali non mi toccano», quello che invece conta è «l'azione del governo». Il resto sono solo «tentativi di farmi fuori» di chi non ha «altre critiche da fare». Ma vedrete