Tesoro, adesso parlo io
Gli uomini sopportano ma di rado riescono a farsi ascoltare
Offese, indifferenza, ripicche: catalogo di quello che gli uomini tengono per sé. Ecco alcuni brani del libro "Dimmi, dammi, fammi" (Editrice Aliberti)
Le cose che tu dici e lui non sopporta
Neanche una capocciata di Zinedine Zidane in pieno sterno potrebbe causare danni più devastanti. E se tu non sai nulla della capocciata di Zinedine a Marco Materazzi, tanto peggio per te. Anche se usassi una metafora diversa, l'entrata a gamba tesa di Ringhio Gattuso, il mozzico all'orecchio di Tyson, tu non capiresti ugualmente. E continueresti a dire frasi da killer seriale come questa. Sei peggio di tua madre. Una frase per far male, per colpire basso, per far piangere di disperazione. Neanche a Guantanamo hanno mai detto cose del genere. Ad Abu Ghraib hanno scoperto due soldatesse americane sadiche: una applicava gli elettrodi ai genitali del prigioniero, l' altra gli diceva: Sei peggio di tua madre. Hanno punito solo la seconda. Sei peggio di tua madre è una frase diabolica, scientifica. Prende due piccioni con una sola fava. Colpisce madre e figlio contemporaneamente. Lui si rende conto che essere considerato peggio di sua madre è il punto più basso raggiunto nella sua squallida vita. Che fare? Se lui è pronto e intelligente capisce subito che esiste una buona linea di difesa. E inizia una dotta discussione sul rapporto madre-figlio, riportando a memoria lunghi brani di un saggio di Cesare Musatti, psicoanalista di cui ignora tutto tranne che è citato nelle dispense di «Panorama». Concluderà teorizzando che la frase è intrinsecamente errata perché è noto a tutti i molteplici parenti e amici che sua madre è molto, molto peggio di lui. E così tu rimarrai spiazzata. Rimarrai zitta per circa due minuti chiedendoti se hai vinto o perso. Un consiglio per il futuro: vatti a leggere qualcosina di Musatti.
Le cose che lui vorrebbe e tu non fai
Devi ammetterlo, ci sono alcune cose che ti riescono alla perfezione. Anche cose difficili, cose che richiedono istinto e sincronizzazione dei movimenti. Tu hai capito a che cosa sto alludendo. Mi chiedo: come fai a indovinare sempre qual è il momento giusto per alzarti improvvisamente dalla poltrona e passare lentamente, lentamente, lentamente
Gli uomini sopportano ma di rado riescono a farsi ascoltare
Offese, indifferenza, ripicche: catalogo di quello che gli uomini tengono per sé. Ecco alcuni brani del libro "Dimmi, dammi, fammi" (Editrice Aliberti)
Le cose che tu dici e lui non sopporta
Neanche una capocciata di Zinedine Zidane in pieno sterno potrebbe causare danni più devastanti. E se tu non sai nulla della capocciata di Zinedine a Marco Materazzi, tanto peggio per te. Anche se usassi una metafora diversa, l'entrata a gamba tesa di Ringhio Gattuso, il mozzico all'orecchio di Tyson, tu non capiresti ugualmente. E continueresti a dire frasi da killer seriale come questa. Sei peggio di tua madre. Una frase per far male, per colpire basso, per far piangere di disperazione. Neanche a Guantanamo hanno mai detto cose del genere. Ad Abu Ghraib hanno scoperto due soldatesse americane sadiche: una applicava gli elettrodi ai genitali del prigioniero, l' altra gli diceva: Sei peggio di tua madre. Hanno punito solo la seconda. Sei peggio di tua madre è una frase diabolica, scientifica. Prende due piccioni con una sola fava. Colpisce madre e figlio contemporaneamente. Lui si rende conto che essere considerato peggio di sua madre è il punto più basso raggiunto nella sua squallida vita. Che fare? Se lui è pronto e intelligente capisce subito che esiste una buona linea di difesa. E inizia una dotta discussione sul rapporto madre-figlio, riportando a memoria lunghi brani di un saggio di Cesare Musatti, psicoanalista di cui ignora tutto tranne che è citato nelle dispense di «Panorama». Concluderà teorizzando che la frase è intrinsecamente errata perché è noto a tutti i molteplici parenti e amici che sua madre è molto, molto peggio di lui. E così tu rimarrai spiazzata. Rimarrai zitta per circa due minuti chiedendoti se hai vinto o perso. Un consiglio per il futuro: vatti a leggere qualcosina di Musatti.
Le cose che lui vorrebbe e tu non fai
Devi ammetterlo, ci sono alcune cose che ti riescono alla perfezione. Anche cose difficili, cose che richiedono istinto e sincronizzazione dei movimenti. Tu hai capito a che cosa sto alludendo. Mi chiedo: come fai a indovinare sempre qual è il momento giusto per alzarti improvvisamente dalla poltrona e passare lentamente, lentamente, lentamente