Se la presenza di una persona che ci è cara opera un cambiamento sensibile nel nostro spirito e nel nostro corpo e ci riempie di una gioia e di un'allegrezza che sovente appaiono anche sul nostro volto, quale cambiamento opererà la presenza del Signore in un'anima pura quando le appare in maniera invisibile? (...)

Colui che davvero ama si raffigura continuamente il volto della persona amata e lo guarda con tale gioia nel pensiero che neppure il sonno è capace di distoglierlo da quell'oggetto e il suo affetto glielo fa vedere in sogno. Nelle realtà corporali avviene lo stesso che in quelle incorporee.


Giovanni Climaco, La Scala del Paradiso V, 54.