«Più severa ancora è la requisitoria di s. Carlo contro il secondo male da evitare [da parte del prete]: l'avarizia. È definita la radice di tutti i mali, proprio perché è essa ad inquinare tutto ciò che il sacerdote fa: inquina le messe celebrate per lucro, inquina il coro a cui si partecipa solo per trarne un profitto materiale, inquina la predicazione, i funerali, inquina tutto il ministero, quando esso è vissuto solo come occasione di arricchimento. E, parafrasando le parole del Vangelo (cfr. Mt 6,21), il santo arcivescovo conclude: "Dove è il tesoro del sacerdote, lì è il suo cuore"».


don Marco Navoni, Il ministero sacerdotale in san Carlo Borromeo, 37