«Per un cristiano che abbia capito fino in fondo cosa significa essere tale, l'impegno che chiamo - con un'accezione molto lata - politico, è l'espressione più profonda della carità. Perché è certo un segno d'amore dare il pane a chi non l'ha, se mi capita d'incontrarlo, ma è ancora più profondo l'impegno di organizzare le cose in modo che il fratello non manchi del pane, della casa, del vestito, del lavoro... È questo l'impegno politico.


     È un impegno che si configura come servizio ai fratelli, perché essi abbiano ciò che l'amore del Padre ha disposto per loro distribuendo beni in tutto il mondo, a servizio di tutto l'uomo e di tutti gli uomini.


     Richiamo l'attenzione su questo aspetto della carità che si esprime nell'impegno politico come a una forma singolare, precipua, di carità, perché noto che quest'impegno non è, generalmente, molto sentito dai cristiani. A mio avviso, ciò è dovuto a due ragioni: perché, nella Chiesa, non è ancora maturata abbastanza la coscienza del compito dei laici; perché molti cristiani vedono la politica come un'attività poco pulita.


     Quanto alla prima ragione, il compito primo dei laici, quello che Dio ha affidato al suo popolo, è l'impegno politico. Non c'è bisogno che questo impegno la Chiesa lo affidi ai laici. L'ha già affidato Dio. La Chiesa non deve far altro che dare ai laici la possibilità di viverlo come Dio vuole. In altre parole, io traduco così il comando di Dio agli uomini: costruite la città dell'uomo in modo tale che gli uomini possano beneficiare di tutti i doni che ho messo nel creato. In modo tale, cioè, che tutti abbiano da mangiare e da vestire, abbiano la casa, il lavoro, ecc.


     Quanto alla seconda ragione dello scarso impegno politico dei cristiani, ossia considerare la politica un'attività non pulita, questo si verifica perché la politica è condotta all'insegna del peccato, invece che all'insegna della libertà dei figli di Dio. Se la politica fosse condotta da cristiani nel senso vero del termine, la politica sarebbe una cosa pulitissima, un servizio di carità reso all'umanità. Se, invece, si conduce la politica all'insegna dell'avarizia, dell'orgoglio - di persone, di partiti, di gruppi nei partiti, di Paesi... -, allora non può che essere sporca. Ripeto: non è così necessariamente. Dio non ha pensato così la politica.


     Dio l'ha data come primo comando agli uomini in una formula che significa: assoggettate la terra per ridurla a servizio dell'uomo. Questa è la legge della politica. È un servizio che va fatto con questa intenzione: studiare a fondo tutto il creato, studiare a fondo l'uomo, fare in modo che tutto sia messo a servizio dell'uomo, perché gli uomini, in una società fraterna, abbiano tutti tutto ciò che è necessario per vivere da uomini».


Giuseppe Lazzati, La carità, editrice AVE