E' triste e irritante vedere come si riesca - giocando con le parole... e facendolo anche con scarsissimo gusto estetico e letterario - a mascherare la realtà, credendo che questo basti per trasformare un'operazione commerciale in una scelta filosofica. E intanto hanno raggiunto il loro scopo: far parlare di sé... anche il nostro blog, purtroppo.


don Chisciotte

 



Sesso, chi è il vero nemico dell'eros se non la religione dell'ebbrezza?

A proposito di una strana copertina

La copertina con cui facciamo il nostro ingresso autonomo in edicola potrebbe sembrare lubrica e conformista. Non è necessario spiegare perché. Il lettore sa quanti esempi si potrebbero addurre a proposito (...) Ma bisognerebbe ripristinare anche un desiderio. Una certa razza di desiderio. Il nostro. Cioè il desiderio di uomini e di donne, che si orientano gli uni verso gli altri grazie anche a un'attrazione. Che di per sé non è desiderio. O meglio. Che di per sé è “desiderio” che appartiene anche alla sogliola e al gufo.

Perciò, prima provocazione della nostra copertina: il sesso umano non è una sfera di quel particolare animale diviso tra sentimento e pornografia. Il sesso è un fatto che partecipa di quella unità non sogliolesca e non gufiana rappresentata da un essere dotato di senso e di ragione. («D'altro canto la pornografia è essenzialmente sentimentale, poiché omette il legame tra il sesso e il suo scopo nudo e crudo, disgiungendolo dal significato che ha nella vita, tanto da farne semplicemente un'esperienza fine a se stessa», Flannery O'Connor). Tanto per intenderci: quella che viene chiamata “educazione sessuale” in realtà è l'affermazione massiccia del fallico. E ciò che viene chiamato autodeterminazione della donna è reazione, talora isterica, alla distruttività del possesso fallico. È il fiore che si ribella. Non al piacere di concedere il suo nettare, ma ai denti del caprone, poiché soggiace alla pura foga biologica del brucare, che non distingue l'erbaccia dal non-ti-scordar-di-me.

Seconda provocazione. In margine alla formidabile intervista pubblicata a pagina 42, il filosofo francese Fabrice Hadjadj ha fatto al nostro ottimo Rodolfo Casadei questa strana osservazione: «E allora non è forse vero che Cristo, uomo non fallico, e Maria, che è vergine, è un'altra storia? Perché Cristo è celibe? Dan Brown s'è sbagliato nel suo racconto su Gesù sposo di Maria Maddalena, perché in realtà Gesù è lo sposo di tutti, anche di Dan Brown! Cristo è celibe per richiamare l'uomo e per strappare la donna alla sua dominazione fallica». Un giornale non può andare oltre la mera provocazione. Ma un uomo e una donna, possono cominciare a chiedersi: è Cristo, come dice Friedrich Nietzsche, che ha dato da bere del veleno all'eros, o è Nietzsche che con la sua religione dell'ebrezza fine a se stessa ci ha consegnati alla morte dell'eros e alla solitudine della “masturbazione assistita”?