Chi, più di Giovanni [Battista], dopo Maria e Giuseppe, poteva dire di conoscere Gesù? Era il cugino. Eppure afferma: «Non lo conoscevo» (Gv 1,31.33)!

Noi invece abbiamo la presunzione di conoscere Gesù, di possederlo. Si conosce nella misura in cui si ama. Ma più si ama e più ci si rende conto che il più resta ancora da scoprire. Quando credi di sapere tutto dell'altro, hai smesso di amare, così che l'altro non "ti dice più niente". E' il dramma dell'amore umano quando cessa di essere riverente stupore di fronte all'insondabile bellezza dell'altro. Se ami veramente, ti inoltri in punta di piedi nell'altro. Se l'Altro poi è Dio, l'Amore stesso, allora più lo conosci più ti senti attratto.

Più lo desideri più senti di non possederlo ancora e ad ogni scoperta non puoi che dire: "Non ti conoscevo ancora".

p. Luigi Cavagna