La scelta della moglie di Marrazzo: «Non lascerò Piero, la famiglia è unita»
Insieme nella loro villa. Lei torna in tv. «Reagisci, torna a lavorare» le avevano chiesto i colleghi del Tg3
«La mia famiglia, comunque, rimane unita». Roberta Serdoz, la moglie di Piero Marrazzo, è la fierezza personificata. Nella grande casa di Colle Romano, immersa nel silenzio del castagneto, il camino è acceso come sempre. Ci sono tante foto sui muri, le foto di una vita, le foto di loro due felici. Sembra un secolo fa. Come può reagire una donna tanto ferita, tradita nel profondo? Poteva cedere di schianto e invece lei ha tirato fuori l'orgoglio, la grinta da reporter mostrata per anni in televisione e che adesso le serve come il pane a casa sua, tra le mura amiche, per riprendere in mano una situazione drammatica. Dopo un weekend di autentica umiliazione e sofferenza, Roberta ha deciso che non abbandonerà suo marito, anzi gli starà vicino, perché ora lui è di questo che ha più bisogno. Piero Marrazzo, travolto dallo scandalo, sta male. (...) Ma non è questo il tempo delle parole, delle spiegazioni, adesso quello che conta è stare insieme - così ragiona un'amica della coppia - condividere come prima il lettone in ferro battuto che Roberta si porta dietro da sempre. Come un nido, un estremo rifugio. Per Piero non ci sarà bisogno di un terapeuta - continua l'amica del cuore - perché Roberta per lui, da sempre, è la migliore terapeuta che possa esistere, con la sua capacità di parlare, di ridere, di riflettere. Forse, più in là, si prenderanno anche una vacanza. Per stare vicini, per ritrovarsi. Ma è presto per fare programmi, questi sono solo i giorni del dolore e della fatica di andare avanti.
Gli amici più stretti, per fortuna, sono rimasti (...).
Insieme nella loro villa. Lei torna in tv. «Reagisci, torna a lavorare» le avevano chiesto i colleghi del Tg3
«La mia famiglia, comunque, rimane unita». Roberta Serdoz, la moglie di Piero Marrazzo, è la fierezza personificata. Nella grande casa di Colle Romano, immersa nel silenzio del castagneto, il camino è acceso come sempre. Ci sono tante foto sui muri, le foto di una vita, le foto di loro due felici. Sembra un secolo fa. Come può reagire una donna tanto ferita, tradita nel profondo? Poteva cedere di schianto e invece lei ha tirato fuori l'orgoglio, la grinta da reporter mostrata per anni in televisione e che adesso le serve come il pane a casa sua, tra le mura amiche, per riprendere in mano una situazione drammatica. Dopo un weekend di autentica umiliazione e sofferenza, Roberta ha deciso che non abbandonerà suo marito, anzi gli starà vicino, perché ora lui è di questo che ha più bisogno. Piero Marrazzo, travolto dallo scandalo, sta male. (...) Ma non è questo il tempo delle parole, delle spiegazioni, adesso quello che conta è stare insieme - così ragiona un'amica della coppia - condividere come prima il lettone in ferro battuto che Roberta si porta dietro da sempre. Come un nido, un estremo rifugio. Per Piero non ci sarà bisogno di un terapeuta - continua l'amica del cuore - perché Roberta per lui, da sempre, è la migliore terapeuta che possa esistere, con la sua capacità di parlare, di ridere, di riflettere. Forse, più in là, si prenderanno anche una vacanza. Per stare vicini, per ritrovarsi. Ma è presto per fare programmi, questi sono solo i giorni del dolore e della fatica di andare avanti.
Gli amici più stretti, per fortuna, sono rimasti (...).
Fabrizio Caccia