«Teresa d'Avila, quando preparava da mangiare per le sue consorelle, era intenta alla buona cottura di un piatto e nello stesso tempo concepiva splendidi pensieri su Dio. Esercitava allora quell'arte di vivere che è l'arte più grande: gioire dell'eterno prendendosi cura dell'effimero».

Christian Bobin, Il distacco dal mondo, 55