Primarie per il vescovo
di Giacomo Galeazzi
'Primarie per scegliere il vescovo? Convinti che «non può essere pastore chi non è eletto dal gregge», otto sacerdoti trevigiani chiedono che «l'elezione del vescovo sia il frutto della partecipazione del clero e del popolo». 'Primariè per scegliere il vescovo? Convinti che «non può essere pastore chi non è eletto dal gregge», otto sacerdoti trevigiani chiedono che i «l'elezione del vescovo sia il frutto della partecipazione del clero e del popolo». Oggi invece - affermano - «è frutto del potere che decide, al massimo consultando chi vuole». Dalla Curia di Treviso l'unica reazione è «no comment». In vista dell'arrivo del nuovo vescovo che prenderà il posto di mons.Bruno Mazzoccato, nominato dal Papa alla guida della diocesi di Udine, gli otto sacerdoti propongono anche di abolire il titolo di «Eccellenza» per chiamarlo semplicemente «fratello vescovo». A loro giudizio, infatti, «l'attuale sistema di nomina dei vescovi nella Chiesa cattolica è una struttura obsoleta e necessaria di profonda revisione» e se la Chiesa «veramente vuole essere missionaria», deve procedere «a profonde riforme strutturali». Negli ambienti della Curia, dove mons. Mazzoccato è in procinto di lasciare e il nuovo vescovo ancora non c'è, preferiscono tacere sull'iniziativa degli otto sacerdoti, ma in forma non ufficiale qualcosa trapela: «Voci isolate, datate storicamente». La lettera l'hanno letta sulla Tribuna di Treviso e non pare che la ritengano di una qualche importanza: «È una lettera come le altre».
di Giacomo Galeazzi
'Primarie per scegliere il vescovo? Convinti che «non può essere pastore chi non è eletto dal gregge», otto sacerdoti trevigiani chiedono che «l'elezione del vescovo sia il frutto della partecipazione del clero e del popolo». 'Primariè per scegliere il vescovo? Convinti che «non può essere pastore chi non è eletto dal gregge», otto sacerdoti trevigiani chiedono che i «l'elezione del vescovo sia il frutto della partecipazione del clero e del popolo». Oggi invece - affermano - «è frutto del potere che decide, al massimo consultando chi vuole». Dalla Curia di Treviso l'unica reazione è «no comment». In vista dell'arrivo del nuovo vescovo che prenderà il posto di mons.Bruno Mazzoccato, nominato dal Papa alla guida della diocesi di Udine, gli otto sacerdoti propongono anche di abolire il titolo di «Eccellenza» per chiamarlo semplicemente «fratello vescovo». A loro giudizio, infatti, «l'attuale sistema di nomina dei vescovi nella Chiesa cattolica è una struttura obsoleta e necessaria di profonda revisione» e se la Chiesa «veramente vuole essere missionaria», deve procedere «a profonde riforme strutturali». Negli ambienti della Curia, dove mons. Mazzoccato è in procinto di lasciare e il nuovo vescovo ancora non c'è, preferiscono tacere sull'iniziativa degli otto sacerdoti, ma in forma non ufficiale qualcosa trapela: «Voci isolate, datate storicamente». La lettera l'hanno letta sulla Tribuna di Treviso e non pare che la ritengano di una qualche importanza: «È una lettera come le altre».