Un Islam "pentecostale"?
di Marco Tosatti
Nei giorni scorsi ho partecipato a due seminari molto interessanti sulla comunicazione nella Chiesa e sulla Chiesa (e la religione in generale) organizzati dall'Istituto Internazionale di Scienze Sociali (IICS) di San Paolo, Brasile. Fra gli interventi che hanno attratto l'attenzione dei presenti, giornalisti e responsabili di comunicazione istituzionale, oltre che vescovi e sacerdoti (...) mi ha colpito in particolare quello del professor Joan-Andreu Rocha Scarpetta, dell'Università Abat-Oliba di Barcellona.
Il suo contributo si intitolava "An X-ray of Religions in the World today" (una radiografia delle religioni nel mondo di oggi). Ha parlato di Islam; e vi riportiamo schematicamente alcuni degli elementi che ci sembrano più rilevanti.
Maggioranze islamiche si trovano ora non i paesi che parlano arabo, ma nell'Asia orientale (Indonesia, Pakistan, Bangladesh e Malesia). C'è un calo demografico chiaro che sta cominciando a manifestarsi in molti paesi islamici. Oggi negli Stati Uniti ci sono altrettanti musulmani che ebrei, ma con un'influenza politica minore dei musulmani. La Malesia è il paese in cui vengono costruite più moschee.
La presenza dell'Islam in paesi tradizionalmente non Muslim ha creato nuove forme di religiosità. Il fondamentalismo religioso è l'immagine mediatica che si ha generalmente dell'Islam, ma ci sono altre due tendenze che vanno considerate. E cioè l'interesse verso un Islam mistico (Sufismo), specialmente in Asia; e la crescita di forme soggettive di aderenza. Vale a dire: aderisco alla religione, ma non le permetto di guidare in ogni aspetto la mia vita. E in questo processo entra anche l'interesse verso un Islam che si allontana dalle sue forme istituzionali, e che si sposta invece verso forme che assomigliano sempre di più ai movimenti carismatici e pentecostali presenti nel cristianesimo.
Altri elementi di interesse. L'opinione pubblica ha sempre avuto caratteristiche molto particolari e locali, nelle culture islamiche; ma l'introduzione della televisione satellitare sta cambiando questa realtà, creando un'opinione pubblica islamica a livello mondiale. Internet dal canto suo sta generando un nuovo tipo di Islam, "il musulmano virtuale", offrendo contatti e reti di collegamento in paesi in cui l'Islam è minoranza.
di Marco Tosatti
Nei giorni scorsi ho partecipato a due seminari molto interessanti sulla comunicazione nella Chiesa e sulla Chiesa (e la religione in generale) organizzati dall'Istituto Internazionale di Scienze Sociali (IICS) di San Paolo, Brasile. Fra gli interventi che hanno attratto l'attenzione dei presenti, giornalisti e responsabili di comunicazione istituzionale, oltre che vescovi e sacerdoti (...) mi ha colpito in particolare quello del professor Joan-Andreu Rocha Scarpetta, dell'Università Abat-Oliba di Barcellona.
Il suo contributo si intitolava "An X-ray of Religions in the World today" (una radiografia delle religioni nel mondo di oggi). Ha parlato di Islam; e vi riportiamo schematicamente alcuni degli elementi che ci sembrano più rilevanti.
Maggioranze islamiche si trovano ora non i paesi che parlano arabo, ma nell'Asia orientale (Indonesia, Pakistan, Bangladesh e Malesia). C'è un calo demografico chiaro che sta cominciando a manifestarsi in molti paesi islamici. Oggi negli Stati Uniti ci sono altrettanti musulmani che ebrei, ma con un'influenza politica minore dei musulmani. La Malesia è il paese in cui vengono costruite più moschee.
La presenza dell'Islam in paesi tradizionalmente non Muslim ha creato nuove forme di religiosità. Il fondamentalismo religioso è l'immagine mediatica che si ha generalmente dell'Islam, ma ci sono altre due tendenze che vanno considerate. E cioè l'interesse verso un Islam mistico (Sufismo), specialmente in Asia; e la crescita di forme soggettive di aderenza. Vale a dire: aderisco alla religione, ma non le permetto di guidare in ogni aspetto la mia vita. E in questo processo entra anche l'interesse verso un Islam che si allontana dalle sue forme istituzionali, e che si sposta invece verso forme che assomigliano sempre di più ai movimenti carismatici e pentecostali presenti nel cristianesimo.
Altri elementi di interesse. L'opinione pubblica ha sempre avuto caratteristiche molto particolari e locali, nelle culture islamiche; ma l'introduzione della televisione satellitare sta cambiando questa realtà, creando un'opinione pubblica islamica a livello mondiale. Internet dal canto suo sta generando un nuovo tipo di Islam, "il musulmano virtuale", offrendo contatti e reti di collegamento in paesi in cui l'Islam è minoranza.