In questi giorni abbiamo sentito e utilizzato parole di cui solitamente non si ode nemmeno il suono:

sacrificio; offerta della vita; patria; senso del dovere; valorosi; onore; nostri militari; eroi; tricolore; nostri figli; memoria; per noi; non dimenticare; pace...

Abbiamo imparato una nuova lingua?

Sono stereotipi depositati nei ripostigli, dove sappiamo andarli a prendere in alcuni rari momenti?

Funzionano come maschere dell'ideologia o riempitivi del nulla interiore?

Sopravviveranno altre ventiquattro ore?

don Chisciotte