"Accoglienza necessaria"

L'Europa «presenta già un volto multietnico, multireligioso e multiculturale» e «negare la metamorfosi che sta avvenendo» «non è solo un'assurdità, ma anche una scelta pericolosa e irresponsabile, denuncia il Vaticano

di Giacomo Galeazzi


L'Europa «presenta già un volto multietnico, multireligioso e multiculturale»  e «negare la metamorfosi che sta avvenendo» «non è solo un'assurdità, ma anche una scelta pericolosa e irresponsabile»: lo afferma il presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, mons. Antonio Maria Vegliò, in un'intervista all'Osservatore romano. In questo «i governi - dice Vegliò - devono essere in prima linea, soprattutto legiferando e adottando opportuni provvedimenti». Prima di tutto - spiega - rispettando il diritto d'asilo e il diritto alla vita, ma anche evitando «un'eccessiva chiusura delle frontiere» che, invece di aumentare il grado di sicurezza degli autoctoni, finisce per creare emarginazione e sacche di malavita. «Non compete al magistero della Chiesa valutare le scelte politiche in questo campo, ma certo non posso eludere una considerazione generale, indirizzata a tutte le persone di buona volontà, che domanda conto alla retta coscienza del dovere di solidarietà verso coloro che vivono condizione di maggiore vulnerabilità, come rifugiati e migranti». Come pure - aggiunge il presidente del Pontificio consiglio - «anziani, disabili e malati terminali, nei confronti dei quali non possiamo tollerare che si avvallino tentativi che vanno contro il diritto alla vita».