E' la protesta, allora, che si sta spegnendo in noi cristiani! Il cristiano o è "protestante" o non è cristiano: protestante nel senso che ha nel sangue la protesta contro le cose ingiuste (p. 48). Dobbiamo farlo a tal punto che la nostra protesta e la nostra preghiera facciano aprire gli occhi al mondo, perché la preghiera include sempre una protesta, è sempre un urlo: l'urlo dei profeti. Questa è la preghiera biblica, ma le nostre preghiere sono un tantino sonnolente, non perché si dorma, ma perché entrano nel cliché, nella routine, diventano parte del copione (p. 79).
mons. Tonino Bello, Pace. Quanto resta della notte?